I consigli del farmacista
IN VACANZA
PRIMA DI PARTIRE………..
QUALCHE CONSIGLIO PER LA VOSTRA SALUTE
PICCOLA FARMACIA DA VIAGGIO
Farmaco analgesico solitamente usato
Farmaco antinfiammatorio
Antibiotico a largo spettro (chiedere al medico curante)
Farmaco antistaminico o cortisonico per reazioni allergiche
Farmaco per la “diarrea del viaggiatore”
Farmaci o dispositivi per il mal di mare, d’aria ecc.
Farmaci abitualmente assunti (antiipertensivi ecc. chiedere al medico curante)
Farmaci antimalarici (se ci si reca in zone dove la malaria è endemica)
Kit di pronto soccorso (cerotti, salviette disinfettanti, crema antibiotica, cotone, termometro)
Crema solare alta protezione e crema doposole (vedere il fototipo)
Sali reidratanti orali
Repellente cutaneo per insetti
Stick o pomata lenitiva per punture di insetti
Pomata per traumi e distorsioni
Collirio monodose
Profilattici
E’ inoltre importante informarsi per tempo sulla situazione sanitaria del paese di destinazione del viaggio e sulle vaccinazioni eventualmente richieste presso gli uffici della propria ASL ( per l’ASL 20, il centro medicina dei viaggi è ad Alessandria, via Venezia 6 tel. 0131/306966 )
I FARMACI EQUIVALENTI
CHE COSA E’ IL FARMACO EQUIVALENTE?
E’ un medicinale prodotto con lo stesso principio attivo del farmaco “a marchio”, la cui efficacia e sicurezza è equivalente a quella del farmaco di riferimento. Il suo nome è quello del principio attivo del farmaco e non un nome di fantasia. Il suo prezzo è più economico di quello dei farmaci di riferimento.
PERCHE’ IL PREZZO E’ PIU’ VANTAGGIOSO?
Ogni nuova sostanza medicinale è coperta da un brevetto e quindi da un diritto esclusivo perché la ditta farmaceutica che ha scoperto il farmaco deve poter recuperare i costi sostenuti per la ricerca, costi molto alti che durano anche per 20 anni. Quando il brevetto scade, le altre aziende possono commercializzare il suddetto farmaco con un prezzo inferiore perché non devono recuperare i costi della ricerca.
STESSA QUALITA’?
Si, i farmaci equivalenti sono sottoposti agli stessi processi produttivi (spesso il produttore è lo stesso) e agli stessi controlli del farmaco di riferimento (chi li autorizza è lo stesso ente del Ministero della Salute, l’AIFA)
QUALI VANTAGGI?
Riduzione dei prezzi per i farmaci del SSN in fascia A e dei prezzi dei farmaci in fascia C a carico del cittadino. Inoltre la Regione Piemonte dal 1 luglio 2005 ha abolito il ticket sui farmaci equivalenti a carico del cittadino che quindi, in caso di prescrizione di farmaci equivalenti con la ricetta della mutua, NON PAGA NULLA.
COS'E' LA FEBBRE
La temperatura corporea varia da persona a persona, durante l'arco della giornata (è più alta nel pomeriggio) e può essere normalmente più elevata in alcune occasioni: durante il sonno, subito dopo i pasti, dopo uno sforzo oin caso di riscaldamento eccessivo dell'ambiente.
L'aumento della temperatura corporea rappresenta una reazione di difesa dell'organismo all'attacco da parte di microbi (non è di per sè una malattia).
Se la febbre non è troppo elevata non va subito combattuta, specialmente se le condizioni generali si mantengono buone, poichè aiuta l'organismo a guarire.
COME SI MISURA
Con i bambini piccoli e fino all'età della scuola è preferibile la misurazione rettale. In questo caso è necessario usare un termometro piccolo, prismatico, a bulbo arrotondato; inoltre, si deve fare attenzione a non tenere il termometro in mano (per evitare rotture) e a stringere il sederino del bambino intorno ad esso. Misurando la temperatura in questo modo si deve tenere presente che è da considerarsi normale fino a 38°C.
La misurazione ascellare va effettuata usando un termometro a bulbo allungato. La temperatura è da considerarsi normale fino a 37.3 °C.
La misurazione auricolare, che può essere difficoltosa con bambini di età inferiore ad un anno, in alcuni casi può non corrispondere al valore reale a causa della presenza di cerume, di otite o di arrossamento timpanico. Pertanto è consigliabile effettuare almeno due misurazioni. In questo caso la temperatura è da considerarsi normale fino a 37.5 °C.
SE IL BAMBINO SI AMMALA
COSA FARE
Se il vostro bambino ha la febbre dedicatevi a lui, consolatelo, giocate con lui e osservate il suo comportamento.
Controllate com'è il suo pianto: forte, consolabile o continuo e ininterrotto?
Controllate come risponde agli stimoli: se è vivace oppure se ha eccessiva sonnolenza.
Controllate eventuali altri segnali, come tosse, vomito, diarrea, respirazione difficoltosa, macchie sulla pelle, dolori addominali, difficoltà a deglutire.
Cercate di capire se ha dolore e che cosa duole.
PER PORTERGLI SOLLIEVO:
Offrire da bere: acqua, tè o camomilla, zuccherati e a piccoli sorsi, senza insistere troppo se non ne avesse voglia.
COSA NON FARE:
Non forzarlo a mangiare
Non coprirlo troppo, soprattutto dopo aver somministrato il farmaco per abbassare la febbre.
QUANDO LE MEDICINE
Usare farmaci che abbassano la febbre solo se supera il 38.5/39 °C rettale, oppure 38/38.5 °C ascellare, o se c'è eccessivo malessere.
QUALI MEDICINE
Il farmaco più usato per abbassare la febbre nei bambini è il paracetamolo; si somministra, quando è possibile, per bocca: in gocce, in sciroppo, in bustine o compresse; solo se il bambino vomita o non accetta di assumerlo per bocca si usano le supposte.
La dose è di 10-15 mg per ohni Kg di peso, ogni volta.
Questa dose si può ripetere fino a 4-5 volte al giorno.
RICORDA CHE:
Il farmaco inizia la sua azione dopo mezz'ora/un'ora e terminato l'effetto la febbre potrebbe risalire.
Le dosi possono essere ripette ogni 5-6 ore, se la febbre si mantiene elevata.
E' meglio non disturbare il bambino per misurare la temperatura o somministrare le medicine quando riposa tranquillo.
La tabella seguente fornisce le dosi da somministrare a seconda del tipo di farmaco:
FARMACO |
DOSE OGNI VOLTA |
Gocce |
3 gocce per ogni Kg di peso |
Sciroppo |
Un millilitro ogni 2 Kg di peso |
Compresse 500 mg |
Una compressa per peso superiore a 35 Kg |
Supposte 125 mg |
Una supposta per bambini fino a 10 Kg |
Supposte 250 mg |
Una supposta per bambini da 15 a 20 Kg |
Supposte 500 mg |
Una supposta per bambini oltre i 25 Kg |
ATTENZIONE:
- I misurini delle varie specialità possono avere dimensioni variabili
- I farmaci che contengono paracetamolo possono essere acquistati in farmacia senza ricetta medica
- Chi per convinzioni religiose o per motivi personali non volesse far assumere ai propi figli sostanze alcooliche deve sapere che in alcune confezioni di paracetamolo in gocce sono presenti glicole propilenico e alcool etilico.
QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA
Il pediatra va consultato se:
- la febbre si accompagna a piano debole o ininterrotto
- il bambino risponde poco agli stimoli o presenta eccessiva sonnolenza
- la temperatura elevata persiste per più di 24 ore
- se il bambino ha meno di sei mesi e ha la febbre alta
Se invece il bambino ha più di sei mesi e le condizioni generali sono buone, è possibile attendere, somministrando eventualmente il farmaco antifebbrile.
La maggior parte degli episodi febbrili del bambino sono piccole infezioni di natura virale, che guariscono spontaneamente in breve tempo e senza farmaci.
RICORDA CHE: il bambino con la febbre può essere trasportato, purchè adeguatamente coperto, magari abbassando prima la temperatura con il farmaco antifebbrile.
Come prevenire e difendersi dal contagio del virus A/H1N1
1. Cos'è la nuova influenza provocata da virus A(H1N1)?
La nuova influenza A(H1N1) è una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi fondamentalmente simili a quelli classici dell’influenza: febbre ad esordio rapido, tosse, mal di gola, malessere generale. Come per l’influenza classica sono possibili complicazioni gravi, quali la polmonite.
I primi casi della nuova influenza umana da virus A(H1N1) sono stati legati a contatti ravvicinati tra maiali e uomo; il nuovo virus A(H1N1) è infatti un virus di derivazione suina. Nell’uomo infezioni da virus influenzali suini sono state riscontrate occasionalmente fin dagli anni '50 e sono legate ad esposizione e contatti ravvicinati (1-2 metri) con suini, ma il nuovo virus A(H1N1) si è ora adattato all’uomo ed è diventato trasmissibile da persona a persona.
L’influenza non viene trasmessa attraverso il cibo e si sottolinea come, anche se i primi casi siano stati legati a suini, non vi sia alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne suina cotta o prodotti a base di carne suina.
Trattandosi di un nuovo virus influenzale, la vaccinazione con i tradizionali vaccini antinfluenzali (vaccini stagionali) molto probabilmente non è efficace; la vaccinazione contro l’influenza classica è comunque una misura raccomandata in caso di viaggi.
2. Come nasce la nuova influenza?
Quando virus influenzali di differenti specie animali infettano i suini, i virus possono andare incontro a fenomeni di "riassortimento" e nuovi virus che sono un mix di virus umani/aviari/suini possono emergere. Nel corso degli anni, sono emerse diverse varianti di virus influenzali suini; al momento, nei maiali sono stati identificati 4 sottotipi principali di virus influenzali di tipo A: H1N1, H1N2, H3N2, and H3N1. Comunque, la maggior parte dei virus isolati recentemente nei maiali sono stati H1N1.
3. Quali sono i sintomi della nuova influenza umana da virus A(H1N1)?
I sintomi della nuova influenza umana da virus A(H1N1) sono simili a quelli della "classica" influenza stagionale e comprendono: febbre, dolori muscolari e articolari, mal di testa, perdita d'appetito, tosse.
Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea.
4. Quanto è grave l'influenza da virus A(H1N1) nell'uomo?
Come l'influenza stagionale, l'influenza da virus influenzale A(H1N1) nell'uomo può presentarsi in forma lieve o grave.
Come l'influenza stagionale, può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti e sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus A(H1N1).
5. Le persone possono prendere la nuova influenza umana da virus A(H1N1) mangiando carne di maiale?
No, i virus della nuova influenza umana da virus A(H1N1) non sono trasmessi dal cibo; non si può contrarre tale influenza mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale. Mangiare carne maneggiata in maniera appropriata, carne cotta e prodotti a base di carne suina non comporta alcun rischio. Cuocere la carne a temperatura interna di 70-80° gradi uccide il virus dell'influenza, così come gli altri batteri e virus, al pari della stagionatura.
6. Come si trasmette la nuova influenza umana?
La trasmissione da uomo a uomo del virus dell'influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza.
7. Per quanto tempo una persona infetta può trasmettere il virus dell’influenza umana da nuovo virus A(H1N1) ad altre persone?
Le persone con influenza umana da nuovo virus A(H1N1) sono da considerare potenzialmente contagiose già durante il periodo di incubazione prima della manifestazione dei sintomi. Una persona adulta può trasmettere in modo efficiente il virus da un giorno prima dell’inizio dei sintomi per tre - sette giorni dall’inizio di questi. I bambini, specialmente quelli più piccoli, possono potenzialmente diffondere il virus per periodi più lunghi.
8. Come si può diagnosticare l'infezione da virus influenzale A(H1N1) nell'uomo?
Con il passaggio alla fase pandemica e l'incremento progressivo dei casi in Europa e in Italia sono stati rafforzati i sistemi di sorveglianza ma non si ritiene più indispensabile la conferma di laboratorio dei casi sospetti e pertanto la diagnosi è basata soltanto sul solo criterio clinico (sintomi).
I pazienti sono sempre tenuti a informare il medico di un viaggio all'estero negli ultimi sette giorni dall'insorgenza della malattia, ma ormai il sospetto di influenza A (H1N1) deve essere preso in considerazione anche in assenza di viaggi all'estero.
L'influenza A (H1N1) viene definita un'affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre di circa 38 gradi o superiore accompagnata da uno dei seguenti sintomi:
- cefalea
- malessere generalizzato
- sensazione di febbre (sudorazione brividi)
- astenia (debolezza)
e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori:
- tosse
- mal di gola (faringodinia)
- congestione nasale
Per la diagnosi clinica di influenza nel bambino è importante considerare quanto indicato per gli adulti tenendo conto che:
- i bambini più piccoli non sono in grado di descrivere i sintomi generali, che invece si possono manifestare con irritabililità, pianto, inappetenza
- nel lattante l'influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre
- occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici dell'influenza nei bambini in età prescolare, in caso di febbre elevata
- nel bambino di 1-5 anni la sindrome influenzale si associa frequentemente a laringotracheite e bronchite e febbre elevata.
Durante la fase pandemica, l'analisi di laboratorio sarà effettuata su indicazione del medico per tutti i casi che presentano un quadro clinico impegnativo e richiedono il ricovero. Ai fini della sorveglianza, inoltre, analisi di laboratorio sono effettuate a campione e nei casi che si sono manifestati in assenza di viaggi o di contatti con casi confermati.
Per l'analisi di laboratorio è necessario raccogliere un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o faringeo) entro i primi 4 – 5 giorni dall'inizio dei sintomi (quando è maggiormente probabile che la persona elimini i virus).
9. Che cos’è una pandemia influenzale?
Una pandemia (dal greco antico pan-demos, "tutto il popolo") è un’epidemia determinata dalla rapida diffusione di una infezione in più aree del mondo, con un elevato numero di casi gravi appartenenti a tutti i gruppi di età e una mortalità elevata.
La pandemia differisce dalle influenze stagionali: mentre queste ultime sono generate da sottotipi di virus influenzali già esistenti, le pandemie sono causate da sottotipi virali nuovi o che non circolano nella popolazione da molto tempo.
La comparsa di un nuovo ceppo virale non è di per sé sufficiente a causare una pandemia: occorre anche che il nuovo virus sia capace di trasmettersi da uomo a uomo in modo efficace.
10. Quante sono le fasi e i livelli di rischio di una pandemia?
Nel 2009, sono state riviste le fasi descrittive di una eventuale pandemia e l’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di utilizzare come metodo di misurazione una scala da 1 a 6. Lo schema seguente sintetizza le fasi e i livelli di rischio di una eventuale pandemia.
Consulta lo schema
11. Cosa vuol dire essere nella fase 4?
La fase 4 è caratterizzata dall’avvenuto passaggio del virus da uomo a uomo, ma la trasmissione interumana è limitata e la diffusione è altamente localizzata; ciò vuol dire che il virus non è ben adattato all’uomo.
Tale fase è indicativa di un aumento del rischio di pandemia, ma non significa necessariamente che la pandemia ci sarà.
Nella fase 4 sono già attivi tutti i sistemi di controllo e sono già predisposti tutti i provvedimenti per l’adozione delle misure in fase pandemica.
12. Cosa vuol dire essere nella fase 5?
In base al Piano Pandemico dell’OMS, si è nella fase 5 quando vi sono prove di trasmissione da uomo a uomo con epidemie documentate in almeno due Paesi di una stessa Regione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Anche se la maggior parte dei Paesi del mondo non sono colpiti in questa fase, la dichiarazione della Fase 5 è un forte segnale dell’imminenza della pandemia. Nella fase 5 sono già attivi tutti i sistemi di controllo e sono già predisposti tutti i provvedimenti per l’adozione delle misure nella fase di effettiva pandemia.
13. Che cosa significa, soprattutto in Italia, il passaggio alla fase 6 disposto a livello internazionale dall'Oms l' 11 giugno 2009?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dopo aver valutato le informazioni disponibili dai sistemi di sorveglianza nazionali ed internazionali circa la diffusione dei casi di influenza umana da nuovo virus A(H1N1, l'11 giugno ha dichiarato il passaggio dalla fase 5, prepandemica, alla fase 6 di allerta pandemico.
Il passaggio dalla fase 5 alla fase 6 era atteso quale conseguenza dell’alta trasmissibilità del virus A(H1N1) nei diversi Stati ma, per ora l’infezione non desta preoccupazioni dal punto di vista della gravità in quanto determina solo una sintomatologia paragonabile a quella di una lieve influenza stagionale. Comunque, nonostante la fase 6 pandemica, considerando che in Italia ci sono stati finora pochi casi confermati di influenza A(H1N1) 258 casi alla data del 16 luglio) vengono per il momento ancora mantenute attive anche misure di contenimento dell’infezione assunte nella fase 5 - prepandemica in quanto più stringenti rispetto a quelle previste dalla fase 6.
L’OMS, come peraltro nelle altre Fasi pandemiche, non raccomanda chiusure delle frontiere e restrizione di viaggi internazionali, anche in considerazione della manifestazione clinica della malattia, al momento di modesta gravità.
14. Perchè l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che, al momento, la pandemia influenzale da virus A(H1N1) sia di gravità moderata?
Tale valutazione è scaturita dal fatto che la maggior parte delle persone che ha contratto la nuova influenza è guarita anche senza la necessità di terapia farmacologica e ricovero ospedaliero. Si è visto inoltre, che nel complesso i Servizi sanitari dei Paesi colpiti dalla nuova influenza A(H1N1) sono riusciti a fronteggiare l’emergenza sanitaria. Ad oggi la nuova influenza, anche se particolarmente contagiosa, sembra causare, soprattutto in persone generalmente sane, una malattia leggera con sintomatologia simile a quella dell’influenza stagionale.
COME DIFENDERSI DAL VIRUS
Distanza e mascherine: per infettarsi attraverso il respiro, basta stare ad una distanza di circa 15-20 cm, ad un metro se chi è infettato starnutisce e a circa tre metri dopo un colpo di tosse. La mascherina serve poco perchè lo "spray infettante" è composto di goccioline di pochi micron, che possono passare anche attraverso le mascherine tradizionali e possono essere trasportate a distanza.
Ambienti a rischio: sono esempi di luoghi a rischio i luoghi affollati e le manifestazioni di massa, anche se all'aperto. Le collettività, come quelle scolastiche, i pub e le discoteche e anche cinema e mezzi pubblici.
Caratteristiche favorevoli a contrarre l'influenza sono il caldo e l'umidità.
Prevenzione negli ambienti a rischio: lavarsi le mani è fondamentale. Il virus non passa attraverso la pelle, ma approfittando delle minori difese presenti negli occhi, nella bocca e nel naso. Dunque, toccarsi la bocca e strofinarsi gli occhi sono le vie d'infezione, soprattutto se le mani sono sporche.
Per lavarsi le mani possono anche essere usate soluzioni detergenti a base di alcool o salviette disinfettanti. Inoltre è consigliato aerare regolarmente le stanze di soggiorno.
Prime cure da praticare: possono essere presi i farmaci cosiddetti sintomatici (antifebbrili, antinfiammatori, balsamici) e andrebbero rispettati il riposo e le isure di distanziamento nei confronti dei soggetti sani.
dove siamo
Via Tito Carbone 3, 15050 Carbonara Scrivia (AL)
Tel. 0131-892710
E-mail: info@farmaciasciarra.itg
P.ta IVA 01432130068068
orari di apertura
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dal lunedì al venerdìMattina: 8.30-12.30Pomeriggio:15.30-19.30sabato8.30-12.30
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